Tra i progetti sviluppati nell’ambito di Novatellus, Nova SVI costituisce un esempio significativo dell’applicazione del know-how di ricerca Arpes al monitoraggio nivologico. Il progetto nasce per rispondere a un’esigenza specifica del Servizio Valanghe Italiano e del Club Alpino Italiano: gestire in modo strutturato l’intero flusso di lavoro legato al monitoraggio di neve e nevai, dalla pianificazione delle campagne di rilievo alla raccolta, validazione e storicizzazione dei dati.
Contesto e obiettivi
Il monitoraggio nivologico richiede l’integrazione di due fonti di informazione complementari: l’osservazione diretta sul campo, condotta dagli operatori del Servizio Valanghe Italiano e del CAI, puntuale ma limitata nello spazio, e il telerilevamento satellitare, esteso ma privo del dettaglio locale. Mettere a sistema queste due fonti, restituendo un dato coerente, georeferenziato e confrontabile nel tempo, richiede un’architettura in grado di gestire campagne di rilievo, punti di monitoraggio, operatori e flussi di dati eterogenei all’interno di un unico ambiente di lavoro.
Nova SVI è stato progettato per rispondere a questa esigenza: organizzare la pianificazione delle attività di rilievo sul territorio nazionale e integrare automaticamente i dati raccolti sul campo dagli operatori con le fonti satellitari disponibili, restituendo un quadro conoscitivo unitario per ogni punto di monitoraggio.
Ambiti di applicazione
Il progetto integra e mette in relazione le seguenti tipologie di dato:
- rilievi sul campo effettuati dagli operatori del Servizio Valanghe Italiano e del CAI su punti di monitoraggio georeferenziati, con misurazione dell’altezza del manto nevoso e della sua stratificazione;
- dati satellitari Copernicus e MODIS su copertura nevosa (Snow Cover Area) e Snow Water Equivalent, sovrapposti automaticamente ai punti di rilievo;
- dati meteorologici delle stazioni prossime ai punti di monitoraggio, quando disponibili, a completamento del quadro osservativo.
Ciascun rilievo viene associato al relativo punto di monitoraggio, alla campagna di riferimento e all’operatore che lo ha effettuato, così da costruire nel tempo una serie storica confrontabile, utile a leggere l’andamento del manto nevoso su un singolo punto e a confrontarlo con il dato derivato da satellite.
Elaborazioni geospaziali automatizzate
A partire da un punto georeferenziato individuato su base GIS, Nova SVI calcola automaticamente l’area di bacino idrografico afferente al punto stesso, ovvero la porzione di territorio dalla quale le acque — e, nel caso specifico del monitoraggio nivologico, la neve — confluiscono verso il punto individuato. Questa delimitazione consente di collocare ogni punto di rilievo all’interno del proprio contesto idrografico di riferimento, mettendo in relazione l’osservazione puntuale con l’estensione reale dell’area drenante a monte.
Sullo stesso punto, il sistema calcola inoltre in automatico la stratificazione del manto nevoso a supporto del campionamento: in base all’altezza di neve rilevata sul campo dall’operatore, suddivide il profilo nevoso in strati di 20 cm da carotare e pesare, accorpando automaticamente all’ultimo strato eventuali porzioni residue inferiori a 8 cm. Il valore di equivalente idrico che ne deriva viene confrontato con quello calcolato da satellite sullo stesso punto, offrendo una validazione incrociata del dato utile a rafforzarne l’affidabilità.
Il progetto nel contesto Novatellus
Nova SVI rappresenta un’applicazione concreta del know-how sviluppato all’interno di Novatellus in materia di dati geospaziali, telerilevamento e monitoraggio ambientale, realizzata a supporto delle attività del Servizio Valanghe Italiano e del CAI sul territorio montano nazionale. La sua architettura, pensata per mettere in relazione l’osservazione diretta degli operatori con le fonti satellitari e le elaborazioni geospaziali automatizzate, riflette l’approccio metodologico che caratterizza l’intero ecosistema Novatellus: costruire, a partire da dati eterogenei, un quadro conoscitivo unitario, tracciabile e storicizzato nel tempo.
Il progetto conferma la capacità di Novatellus di tradurre competenze di analisi del territorio e monitoraggio geospaziale in strumenti operativi concreti, a disposizione di enti, organizzazioni e comunità impegnati nella tutela e nella gestione del territorio e dell’ambiente.