Le “Linee guida per la gestione sostenibile delle produzioni agricole locali” costituiscono uno studio sviluppato da Arpes nell’ambito delle attività di ricerca condotte con le tecnologie e il know-how Novatellus. Lo studio, dedicato all’area della Green Community Alto Molise, analizza gli effetti del cambiamento climatico sui sistemi agricoli montani dell’Alto Molise e propone indirizzi operativi per una gestione sostenibile delle produzioni agricole locali. Le Linee guida sono state realizzate a supporto del progetto “Lo sviluppo di un modello di azienda agricola sostenibile”, candidato a valere sul PNRR – Missione 2, Componente 1, Investimento 3.2 – Green Communities.
Approccio multidisciplinare
Lo studio ha adottato un approccio metodologico multidisciplinare, sviluppato per analizzare in modo integrato le componenti morfologiche, climatiche, pedologiche e agronomiche del territorio della Green Community Alto Molise. La complessità del contesto montano oggetto di studio, caratterizzato da una marcata variabilità di morfologica, ha richiesto l’impiego delle tecnologie geospaziali e dei modelli di analisi sviluppati nell’ambito di Novatellus, al fine di costruire un quadro conoscitivo unitario delle caratteristiche ambientali dell’area. L’attività è stata condotta da un team con competenze specialistiche nell’analisi dei dati, nella climatologia applicata e nella gestione agronomica dei sistemi agricoli, attraverso analisi spaziali multiparametriche, geostatistiche e multitemporali. Questo approccio ha consentito di valutare in maniera integrata i fattori che influenzano la vocazionalità agricola del territorio, individuare elementi utili alla definizione di strategie di adattamento e mitigazione dei rischi ambientali e fornire indirizzi tecnico-scientifici a supporto di modelli di gestione agricola sostenibile, coerenti con gli obiettivi del PNRR sotto il profilo economico, ambientale ed energetico.
Dalla morfologia al clima, fino alla pedologia
Lo studio è partito dalla caratterizzazione morfologica del territorio, analizzando i principali parametri geoambientali — geologia, pendenza, esposizione, irraggiamento solare — necessari a restituire un quadro fedele di un’area tanto diversificata, in cui piccole variazioni di quota o di esposizione possono corrispondere a condizioni ambientali molto diverse tra loro. Su questa base è stata condotta l’analisi climatologica, realizzata sui dati degli ultimi trent’anni con l’obiettivo di identificare i parametri caratterizzanti le diverse zone omogenee dell’Alto Molise, valutare come le variazioni climatiche si distribuiscano in funzione dell’altitudine e analizzare l’incidenza dei fenomeni meteorologici estremi sulla stabilità del territorio.
Integrando le informazioni emerse dall’analisi morfologica e climatica del territorio, è stata condotta la classificazione pedologica dei suoli, con particolare attenzione alle loro caratteristiche di fertilità chimica e fisica. Questo approccio ha consentito di interpretare le proprietà dei suoli nel contesto delle condizioni ambientali e climatiche del territorio, offrendo, grazie alle banche dati Novatellus, una base conoscitiva integrata per la valutazione della vocazionalità agricola dell’area.
Vulnerabilità climatica del territorio
Su questa base conoscitiva integrata, lo studio ha condotto un’analisi di vulnerabilità climatica, secondo la definizione dell’IPCC, che colloca le aree montane tra i contesti più esposti ai cambiamenti climatici (“hot spot”), in quanto le variazioni di temperatura, precipitazioni e manto nevoso vi si manifestano in modo più rapido e marcato rispetto a pianure e zone costiere. Coerentemente con questo approccio, la vulnerabilità non è stata intesa come una misura astratta, ma come il risultato dell’incrocio tra l’esposizione del territorio agli eventi climatici e la capacità del sistema agricolo locale di farvi fronte.
Per rendere operativo questo concetto, lo studio ha confrontato i dati climatici storici con l’aggiornamento più recente, individuando in che modo l’andamento di temperature e precipitazioni si stia effettivamente modificando nel tempo, non solo nei valori medi ma nella frequenza e nella sequenza con cui si presentano i fenomeni critici. Questo confronto, elaborato attraverso le tecniche geostatistiche e GIS di Novatellus, è stato tradotto in mappe di vulnerabilità climatica capaci di localizzare con precisione le aree del territorio più esposte, offrendo così una base spaziale su cui ragionare per gli interventi di adattamento successivi.
Attitudine colturale: un confronto prima e dopo
A partire da questo quadro di vulnerabilità, lo studio ha valutato l’attitudine colturale del territorio, selezionando sei colture indicative — melo, mandorlo, orzo, vite, olivo e lenticchia — rappresentative delle principali famiglie produttive dell’area. L’analisi ha integrato dati climatici, pedologici e morfologici seguendo un approccio agrofenologico: anziché considerare lo sviluppo della pianta come un processo lineare, il ciclo colturale è stato scomposto nelle sue fasi biologiche, ciascuna caratterizzata da esigenze ambientali specifiche e non intercambiabili, per individuare in quale momento del ciclo il territorio offra le condizioni più favorevoli e in quale invece presenti margini di criticità.
Per ciascuna coltura sono state elaborate due letture distinte del territorio, una riferita al periodo climatico storico e una al periodo più recente. Il confronto tra le due ha consentito di mettere in evidenza gli effetti dei cambiamenti climatici sulle condizioni di idoneità ambientale delle diverse colture, sulla base dei trend climatici individuati nella fase precedente. La lettura comparata ha permesso di circoscrivere gli effettivi rischi agronomici legati al cambiamento climatico e di orientare le strategie di intervento verso modelli di gestione sostenibile.
Agrivoltaico ed efficienza energetica
A completamento del quadro, lo studio ha valutato l’applicabilità di installazioni agrivoltaiche sull’intera area della Green Community, come strumento in grado di combinare produzione energetica e attività agricola. A supporto di questa visione è stato elaborato un modello di audit per la valutazione di azioni agro-energetiche aziendali, finalizzato a orientare le strategie agronomiche verso una maggiore resilienza del territorio.
Il caso studio: Azienda agricola Melise
L’analisi operativa si è concentrata sull’Azienda agricola pilota “Melise”, applicando lo stesso approccio integrato — morfologico, climatico e agronomico — tramite le tecnologie Novatellus. Attraverso l’identificazione puntuale delle vulnerabilità climatiche del sito, sono stati elaborati protocolli agronomici mirati per rendere le colture più resilienti, insieme a un’analisi delle strategie per l’efficienza energetica dell’azienda, tra cui l’applicabilità di installazioni agro-voltaiche.
Il progetto nel contesto Novatellus
Le Linee guida per la gestione sostenibile delle produzioni agricole locali della Green Community Alto Molise rappresentano un’applicazione concreta del know-how sviluppato nell’ambito di Novatellus in materia di analisi morfologica, climatica, pedologica e agronomica del territorio. Attraverso questo patrimonio di conoscenze è stato possibile definire indirizzi tecnico-scientifici per valutare gli effetti del cambiamento climatico sulle produzioni agricole locali e supportare l’individuazione di strategie di adattamento coerenti con le caratteristiche del territorio. Il lavoro costituisce un esempio di come strumenti di ricerca avanzati possano essere tradotti in conoscenze operative a supporto della pianificazione agricola e della gestione sostenibile delle aree montane.